“Il narratore esce col secchio vuoto in cerca di carbone per la stufa […]. Così, a cavallo del nostro secchio, ci affacceremo al nuovo millennio, senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo capaci di portarvi. La leggerezza, per esempio…”.
Le parole con cui Calvino commenta il famoso racconto Il Cavaliere del secchio di Kafka fanno da punto di partenza dello studio Sulla Leggerezza. Togliere il superfluo, svuotare la mente, alleggerire il pensiero: questi gli elementi del tema di indagine, di cui l’immagine scenica si fa interpretazione. È istintiva l’ispirazione a Italo Calvino e alle sue Lezioni Americane, sei proposte per il terzo millennio (1988), dove la leggerezza è l’argomento intorno a cui si strutturano sei conferenze che lo scrittore avrebbe dovuto tenere all’Università di Harvard negli Stati Uniti. Un argomento che Calvino sviluppa rimandando ad altri testi e personaggi mitici, e non, di confronto letterario che si costruiscono sul concetto di leggerezza-peso, come: Perseo, Medusa, Pegaso, Kundera, Ovidio, Montale, Lucrezio, Boccaccio, Dante, Rostand, Valéry, Shakespeare e per ultimo, ma non meno importante, Kafka.