Veniamo da sponde diverse del Mar Mediterraneo, da paesaggi che si rincorrono come le onde del mare, in un gioco di specchi e somiglianze. Nei nostri viaggi oscilliamo tra est e ovest, tra conflitti e speranze, tra orrore e bellezza. Come i quattro fratelli di Europa partiti verso ovest per cercarla, anche noi navighiamo nelle acque e sulle coste, spesso tormentate ma sempre misteriose, del Mar Mediterraneo.
Nell’isola di Cipro segnata dalla guerra, lì dove sorge Nicosia, l’ultima capitale europea divisa da un muro e dove è iniziata la nostra ricerca, oscilliamo anche tra sud e nord. Attraversiamo la zona cuscinetto che divide le due parti dell’isola, superiamo i controlli dei checkpoint, andando su e giù, sempre alla ricerca infinita di Europa. L’oscillazione sembra essere l’unico movimento possibile nel Mar Mediterraneo. A volte ci muoviamo davvero, altre volte rimaniamo fermi. A volte parliamo come vecchi amici e a volte ci uccidiamo a vicenda. Oscilliamo sul mare e
sulla terra, sulle barche dei migranti e sui confini. Oscilliamo tra passato e presente, tra armonie e dissonanze.
Secondo il mito, Europa, la bellissima principessa della Fenicia fu rapita da Zeus e fu trasferita dalla sua terra natale all’isola di Creta. Noi non ritroveremo mai più la bella Europa, ma la cercheremo comunque e accoglieremo questa oscillazione, senza riserve.
G.D.