Fitting racconta di relazioni, un sistema complesso e dinamico, criptico ed enigmatico che troppo spesso resta sottotraccia. Fitting abita incontri concreti, trascorsi impalpabili, convivenze simbiotiche; diventa un dialogo fra gli interpreti che si prepara, si struttura, si formalizza, si snocciola, si frantuma sotto gli occhi dello spettatore. Appunti di racconti passano letteralmente per le scarpe indossate.
Un andare reiterato che può condurre però ad un percorso preciso. Un gioco d’empatia, che si muove spazialmente in punti precisi della scena e di cui non si conosce chiaramente il finale.
Forse perché nelle relazioni i contorni della parola “fine” non sono mai nitidi?