“Anabasis” esplora il legame profondo tra due figure, l’una l’alter ego dell’altra. loro movimenti sono un riflesso inconscio di una connessione che devono ancora riconoscere, un dialogo in cui l’una protegge e nasconde l’altra, fungendo da luogo sicuro in cui ritrovarsi.
Il culmine emotivo si raggiunge quando, abbandonando il ruolo di scudi, le due figure diventano trampolini di lancio. Il confronto non è una barriera, ma il motore di una crescita che dissolve la maschera che le legava, unendole nella consapevolezza e nella gratitudine di aver camminato lungo lo stesso percorso.
Questo viaggio, a tratti solitario e a tratti condiviso, culmina nella forza ritrovata di due anime che si uniscono in una connessione più profonda e consapevole.